IR Impulse Response Stereo e Profilazione

Perché gli IR stereo riproducono il suono reale meglio degli IR mono.
Psicoacustica, percezione spaziale e riproduzione della chitarra


Quando ascoltiamo un suono nel mondo reale, non percepiamo soltanto il timbro, ma anche la posizione nello spazio.
Il nostro cervello utilizza diversi meccanismi psicoacustici per capire da dove proviene un suono e quanto è distante.
Questi meccanismi sono fondamentali per comprendere perché una simulazione di cassa mono non può riprodurre lo spazio reale nello stesso modo di un sistema stereo correttamente catturato.


Come il cervello localizza un suono


Il sistema uditivo umano si basa principalmente su tre fenomeni fisici.

  1. Differenza di tempo tra le orecchie (ITD)
    Quando un suono proviene da una posizione nello spazio, raggiunge prima un orecchio e poi l’altro.
    La differenza può essere piccolissima, anche meno di 1 millisecondo, ma il cervello la utilizza per determinare la direzione.
    Esempio:
    un suono proveniente da destra
    arriva prima all’orecchio destro
    arriva leggermente dopo al sinistro
    Questo si chiama Interaural Time Difference (ITD).
  2. Differenza di intensità (ILD)
    La testa agisce come un ostacolo acustico.
    Quando un suono arriva da un lato:
    l’orecchio più vicino riceve il segnale più forte
    l’orecchio opposto riceve un segnale leggermente attenuato
    Questa differenza si chiama Interaural Level Difference (ILD).
  3. Filtraggio naturale delle frequenze
    Il nostro corpo modifica il suono prima che raggiunga il timpano.
    Il segnale viene filtrato da:
    testa
    padiglione auricolare
    spalle
    ambiente
    Questo filtraggio crea piccole variazioni nello spettro delle frequenze tra le due orecchie.
    Queste variazioni fanno parte delle HRTF (Head Related Transfer Functions) e aiutano il cervello a capire:
    direzione
    distanza
    posizione nello spazio.
    Cosa succede nel mondo reale davanti a una cassa per chitarra
    Se una cassa per chitarra è davanti a noi:
    il suono arriva alle due orecchie con tempi leggermente diversi
    arriva con livelli leggermente diversi
    arriva con spettro diverso
    Inoltre l’ambiente genera:
    prime riflessioni
    micro ritardi
    interferenze di fase
    Tutto questo crea una sorgente tridimensionale reale.
    Il cervello interpreta queste informazioni e percepisce la cassa davanti a sé nello spazio.
    Cosa succede con un IR mono
    Un IR mono rappresenta un singolo punto di ascolto.
    Quando viene riprodotto, soprattutto in cuffia:
    il segnale arriva identico alle due orecchie
    nello stesso istante
    con lo stesso spettro
    Questo produce un fenomeno tipico delle cuffie chiamato localizzazione interna.
    Il suono non appare davanti all’ascoltatore, ma:
    al centro della testa.
    Anche se si aggiunge un riverbero stereo dopo, il risultato rimane:
    un oggetto mono centrale
    immerso in un ambiente stereo artificiale
    Il segnale diretto rimane comunque mono e coincidente.
    Perché il riverbero non risolve il problema
    Molti sistemi cercano di creare spazio usando:
    riverbero stereo
    delay
    widening
    Ma questi effetti agiscono dopo il suono diretto.
    Quindi:
    il segnale principale rimane mono.
    Il cervello percepisce quindi:
    una sorgente centrale
    con ambiente intorno
    Questo non corrisponde alla fisica reale di una cassa nello spazio.
    Il principio degli IR stereo
    Un IR stereo cattura due punti di ascolto differenti nello spazio.
    Questo significa che i due canali contengono:
    micro differenze di fase
    micro ritardi temporali
    variazioni di frequenza
    interferenze naturali tra microfoni e ambiente
    Queste differenze sono esattamente ciò che il cervello utilizza per localizzare una sorgente.
    Il risultato è completamente diverso.
    Il suono non è più:
    mono dentro una scena stereo
    ma diventa:
    una sorgente realmente spaziale.
    Cosa succede con gli IR stereo in cuffia
    Quando gli IR stereo sono progettati correttamente:
    il segnale nei due canali non è identico
    esistono micro differenze temporali
    esistono differenze spettrali naturali, esistono differenze di fase e soprattutto cancellazioni di fase.
    Il cervello riceve quindi indizi spaziali realistici.
    La percezione cambia radicalmente:
    la chitarra esce dalla testa
    la sorgente sembra davanti all’ascoltatore
    l’immagine sonora diventa più tridimensionale
    Questo fenomeno è uno dei principi fondamentali della psicoacustica applicata alla riproduzione sonora.
    La comparazione reale tra IR mono e IR stereo è insostenibile, perché sarebbe come paragonare una foto in bianco e nero con una a colori

Nella prima immagine possiamo facilmente notare che il suono “arancione” percorre più spazio per arrivare all’orecchio. Questo, a parità di velocità, si traduce in un ritardo, chiamato appunto ITD vedi seconda foto dove si evidenzia anche la minor intensità del suono avente il ritardo, inoltre il suono ritardato sarà meno diretto quindi porterà con sé una diversa risposta in frequenza dovuta a riflessioni e interazioni con l’ambiente. Nella terza figura vediamo il caso limite con fonte sonora strettamente a destra, l’orecchio sinistro in questo caso riceve addirittura un segnale sfasato di 180 ° e con un ritardo massimo.

Applicazione alla chitarra elettrica
La chitarra amplificata è uno strumento estremamente sensibile allo spazio.
Il timbro di una cassa dipende da:
posizione del microfono
interferenze tra coni
ambiente
distanza
riflessioni ecc.

praticamente un’infinità di variabili.
Quando queste informazioni vengono catturate in stereo, la riproduzione conserva la complessità reale della sorgente.
Il risultato è:
maggiore profondità
migliore separazione
immagine sonora più stabile
sensazione più simile a suonare davanti a una vera cassa.


La filosofia degli IR stereo GB Liuteria


Le librerie GB Liuteria Stereo IR nascono proprio da questo principio.
Non si limitano a simulare la risposta in frequenza di una cassa.
Catturano invece:
interazione tra microfoni
fase reale
micro ritardi naturali
comportamento spaziale della sorgente
In altre parole:
non un semplice filtro.
Ma una rappresentazione spaziale della cassa per chitarra.
Il risultato è una riproduzione molto più vicina all’esperienza reale di una cassa suonata in una stanza.

Progettazione delle IR: scolpire il suono della chitarra


Le nostre IR non sono semplicemente “fotografie” di una cassa.
Sono progettate con un obiettivo preciso: scolpire il suono della chitarra.
Per questo motivo esistono anche versioni multi-microfoniche, nelle quali vengono studiate con attenzione. Come un fonico in studio somma e gioca con i vari microfoni, per realizzare un suono unico, noi scolpiamo la timbrica della IR, attraverso le interazioni di fase,
le cancellazioni naturali di fase,
i ritardi tra i microfoni,
le distanze dalla sorgente,
la correlazione tra i diversi segnali.
Quando più microfoni ascoltano la stessa cassa, il suono non si somma semplicemente.
Ogni microfono riceve il segnale con tempi leggermente diversi e con variazioni di fase dovute alla distanza, alla posizione e all’ambiente.
Queste piccole differenze producono interferenze naturali tra le onde sonore: alcune frequenze si rafforzano, altre si attenuano o si cancellano.
È esattamente questo fenomeno che permette di modellare lo spettro sonoro.
Per questo motivo nelle nostre IR non viene effettuata equalizzazione artificiale.
Il suono viene modellato sfruttando solo fenomeni fisici reali,
ritardi,
sfasamenti,
interferenze tra microfoni,
interazione tra cassa, stanza e altoparlante.
In altre parole, lo spettro della chitarra viene scolpito attraverso le stesse dinamiche acustiche che avvengono in una vera ripresa microfonica nella stanza.

Molto importante è specificare che le nostre IR non hanno subito l’azione di filtri passa alto o passa basso, sono RAW. Il taglio in frequenza sarà possibile tramite il plug-in REEV-R. Sarà il contesto di utilizzo a richiederne l’applicazione.


Complessità della fase e numero di microfoni


Maggiore è il numero di microfoni utilizzati nella ripresa, maggiore diventa la complessità delle interazioni di fase.
Questo porta a caratteristiche sonore diverse.
IR con pochi microfoni:
fase più semplice
meno interferenze
suono più aperto e brillante
maggiore sensazione di dinamica
Sono spesso molto efficaci nei suoni puliti o poco saturi.
IR con molti microfoni:
fase più complessa
maggiore filtrazione naturale dello spettro
suono più compatto e controllato.
Queste configurazioni funzionano molto bene con suoni ad alto gain, dove le frequenze diventano più dense e concentrate.
Non è però una regola rigida.
Un’IR con molti microfoni può funzionare benissimo anche su suoni puliti, così come una configurazione semplice può risultare perfetta su suoni distorti.
Alla fine la scelta è sempre musicale, non tecnica. Ascoltare prima di tutto.
Per questo motivo nelle nostre librerie non troverete nomi di microfoni o di coni.
Non è una dimenticanza.
È una scelta precisa.
Il nostro obiettivo è riportare il chitarrista a ciò che conta davvero: l’ascolto.
Un suono dovrebbe essere scelto perché:
funziona nel mix
ispira mentre si suona
valorizza lo strumento
Non perché utilizza un determinato microfono o un determinato altoparlante.
Ogni IR è quindi pensata come un risultato sonoro, non come una scheda tecnica.
La scelta finale è semplice:
ascolta, suona e usa ciò che ti sembra migliore nel tuo contesto musicale.

IN POCHE PAROLE, ASCOLTATE QUALCHE ESEMPIO CON CUFFIE

Qui sotto un clean con IR stereo ed effetti stereo e di seguito lo stesso identico clean con IR mono e effetti stereo

Qui sotto un Crunch con IR stereo ed effetti stereo e di seguito lo stesso identico crunch con IR mono e effetti stereo

Qui sotto un Hi-gain con IR stereo ed effetti stereo e di seguito lo stesso identico Hi-gain con IR mono e effetti stereo

Ascoltando con un paio di cuffie sentirete che le versioni con IR stereo sono più realistiche riempiono lo spazio in modo naturale (anche se volutamente decentrate) si arricchiscono di sfumature e dettagli, che con un IR mono non sono e non saranno mai riproducibili.

Qui di seguito una breve demo

Il Rig


Il nostro Rig virtuale è stato progettato per essere semplice, stabile e immediato da utilizzare.
L’idea è costruire una catena completa di amplificazione e simulazione della cassa con pochi elementi chiari, evitando configurazioni inutilmente complicate.
Gli elementi necessari sono:
una scheda audio con ingresso ad alta impedenza (Hi-Z) dedicato alla chitarra, 2 uscite mono o 1 stereo, con driver ASIO a bassa latenza.
Un computer (PC o Mac).
Il software, nel nostro caso Eding, open source e gratuito, (che utilizziamo come host per gestire i plug-in).
Il plug-in Neural Amp Modeler (NAM) per la simulazione dell’amplificatore
il plug-in Convology XT di wave Arts, (gratuito anche se richiede una registrazione per attivarlo) utilizzato per caricare le IR stereo
Installazione del sistema
Per rendere tutto il più semplice possibile, abbiamo scelto
Eding, già configurato per ospitare i plug-in.
Alcuni plug-in di effetti open source.
Le istruzioni di installazione passo-passo.
Seguendo la procedura indicata è possibile installare l’intero sistema in pochi minuti e iniziare subito a suonare utilizzando i preset forniti.
Collegamento della chitarra
La chitarra viene collegata direttamente all’ingresso Hi-Z della scheda audio.
Questo tipo di ingresso è progettato per strumenti a pickup passivi e consente di preservare correttamente il carattere timbrico della chitarra.
Simulazione dell’amplificatore
All’interno di Eding (Dopo aver collegato gli ingressi e le uscite della vostra scheda al RIG virtuale dentro Eding) il primo elemento indispensabile della catena sarà Neural Amp Modeler (NAM).
NAM permette di riprodurre il comportamento reale di amplificatori e circuiti di amplificazione attraverso modelli catturati da hardware reale.
Grazie alla bassa latenza delle moderne schede audio, la risposta rimane immediata e la sensazione di esecuzione molto naturale, è attualmente il più fedele sistema per clonare un suono di amplificatore e non solo (può clonare stomp, preamp, eq ecc.)
Insieme a NAM è possibile sfruttare anche Parametric OD, sviluppato dalla stessa casa produttrice.
Questo plug-in permette di simulare il comportamento di booster e overdrive regolando in modo preciso il livello di spinta e la risposta timbrica prima dell’amplificatore.
In questo modo è possibile modellare facilmente la saturazione e il carattere dell’amplificazione e l’interazione tra i due componenti.
Modelli aggiuntivi per NAM
Una delle caratteristiche più interessanti di NAM è la possibilità di caricare modelli aggiuntivi creati dalla community.
Sul sito Tone3000, una piattaforma gratuita dedicata alle catture NAM, è possibile scaricare un’enorme quantità di modelli di amplificatori e dispositivi reali.
Il sito è disponibile qui:
SCOPRI
All’interno della piattaforma sono presenti migliaia di catture realizzate dalla community, che includono praticamente ogni tipo di amplificatore e configurazione esistente.
Caricando questi file all’interno del plug-in NAM è possibile espandere enormemente le possibilità sonore del sistema.


I nostri pacchetti di amplificatori


Oltre alle risorse disponibili nella community, mettiamo a disposizione anche pacchetti di suoni ottimizzati per le nostre IR Stereo, derivati dal nostro amplificatore proprietario, chiamato Mio Ampli.
Si tratta di un amplificatore boutique costruito interamente a mano, realizzato con tecnica point-to-point e caratterizzato da un circuito innovativo con numerosi stadi di filtraggio.
Grazie a questo progetto, anche utilizzando un solo canale, è possibile ottenere una grande varietà di timbri e livelli di saturazione.

SCOPRI Mio Amply


Le catture realizzate da questo amplificatore sono state effettuate con grande cura e sono disponibili nel nostro store suddivise in quattro pacchetti principali:
NAM Clean Collection SCOPRI
NAM Crunch Collection SCOPRI
NAM Overdrive Collection SCOPRI
NAM High-Gain Collection SCOPRI
Ogni pacchetto è pensato per offrire un carattere sonoro specifico, permettendo di coprire un’ampia gamma di situazioni musicali.


IR STEREO

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Dopo la simulazione dell’amplificatore viene inserito Convology XT, utilizzato per caricare le IR stereo che simulano la cassa in ambiente di ripresa stereo.
Il segnale della chitarra mono entra nel NAM, da questo escono 2 canali mono (destro e sinistro) che, entrando nel caricatore a convoluzione Convology XT vengono processate con le nostre IR stereo, quello che ne risulta è un segnale stereo a tutti gli effetti. La nostra tecnologia di multi-microfonazione permette di restituire una percezione spaziale molto più realistica.
Questo consente di ricreare la sensazione di una cassa microfonata in un ambiente reale, con maggiore profondità e tridimensionalità.


Effetti aggiuntivi


Dopo la simulazione della cassa è possibile aggiungere ulteriori effetti come:
riverberi
delay
chorus
modulazioni varie.

insomma, tutti i plug-in che desiderate.
Abbiamo scelto anche alcuni effetti open source, pronti per essere utilizzati direttamente all’interno di Eding.
Se si dispone di un pedale hardware (wha-wha, whammy , fuzz ecc..) potrà tranquillamente essere inserito prima dell’ingresso nella scheda audio e NAM lo accetterà simulando il comportamento dell’amplificatore clonato.
Il segnale finale uscirà dalla scheda audio in stereo, pronto per:
ascolto in cuffia, monitor da studio, registrazione.
Un sistema pensato per suonare
Questo approccio permette di costruire un Rig digitale estremamente flessibile ma allo stesso tempo semplice da gestire.
Amplificatore, simulazione della cassa ed effetti rimangono elementi indipendenti che possono essere modificati o sostituiti facilmente.
Il risultato è un sistema immediato, leggero e pronto all’uso, progettato per permettere al chitarrista di concentrarsi su ciò che conta davvero: il suono e la musica.

Inoltre le nostre IR Stereo possono essere utilizzate con hardware reali come: preamplificatori valvolari ,testate, rack, ecc.  collegati tramite loadbox o DI di attenuazione.
Simulazioni amplificatore (oltre a NAM altri plugin amp sim, ecc.) dove si sostituisce il blocco IR mono con il caricatore IR stereo per ottenere una nuova definizione di Guitar tone.
Sistemi ibridi analogico/digitale
Reamping professionale
Può essere utilizzata come sezione di cassa (“cab stage”) di qualsiasi sistema di amplificazione per chitarra.

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Requisiti minimi di sistema

Per utilizzare correttamente i prodotti digitali GB Liuteria è necessario disporre di un sistema audio compatibile con plugin VST3 e con il software Neural Amp Modeler (NAM).
Computer
Sistema operativo
Windows
Windows 10 o superiore
macOS
macOS 11 (Big Sur) o superiore
Processore minimo consigliato
CPU Intel i5 / Ryzen 5 o superiore
Memoria RAM
8 GB RAM minimo
16 GB consigliati
Spazio su disco
Circa 1 GB libero per installazione software e librerie.
Interfaccia audio
È necessaria una scheda audio compatibile ASIO o Core Audio.
Configurazione minima richiesta
1 ingresso ad alta impedenza (Hi-Z) (chitarra)
2 uscite audio mono (1 stereo).

Consigliata uscita cuffie di buona qualità
Driver richiesti
ASIO su Windows
Core Audio su macOS

Licenza d’uso

I file inclusi sono concessi in licenza esclusivamente per uso personale dell’acquirente.
Non è consentita la redistribuzione, condivisione o vendita dei contenuti, in tutto o in parte, senza autorizzazione scritta di GB Liuteria / Berti Giacomo.