Mio Amply
Nel corso degli anni, con la necessità di testare diversi tipi di pick-up da quelli sottoavvolti (quindi con bassa impedenza e suono aperto e dinamico) a sovravvolti ( con alta impedenza, suono potente e compresso) oppure con chitarre, dalle 6 alle 8 corde (con range di frequenze molto diverse), ho sviluppato l’esigenza di un amplificatore altamente configurabile, in grado di scolpire il suono della chitarra nei minimi dettagli da portare con me nelle fiere o usare come riferimento nei miei test sonori.
Non mi bastava un semplice equalizzatore o un controllo di gain come negli amplificatori tradizionali, ma volevo un sistema che, attraverso una serie di switch, permettesse di regolare il livello di guadagno, il grado di saturazione delle valvole e il loro comportamento, adattandosi alle varie tipologie di strumenti che costruisco.
Così è nato Mio Ampli, un progetto che incarna questa visione: un amplificatore interamente valvolare, in classe A, capace di valorizzare sia chitarre che bassi, offrendo il massimo dal clipping valvolare e da quel punto di transizione tra pulito e distorto che ancora oggi molti sistemi digitali faticano a replicare.

Mio Ampli è un amplificatore estremamente personalizzabile, costruito su misura sia esteticamente che a livello circuitale, in base alle esigenze di chi lo desidera. La sua versatilità lo rende unico, permettendo diverse configurazioni per adattarsi a qualsiasi contesto musicale.
Ho deciso di condividere la base del circuito qui in questa pagina, omettendo i valori di resistenze e condensatori, ma fornendo comunque una spiegazione dettagliata del suo funzionamento. Chiunque voglia approfondire può contattarmi direttamente: sarò lieto di illustrare le varie modalità di utilizzo.
Mio Ampli viene realizzato esclusivamente su richiesta ed è pensato per offrire la massima flessibilità. Molti dei miei test sono stati eseguiti con questo amplificatore, che può essere impiegato in diversi modi. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la possibilità di essere utilizzato anche in una versione senza cassa, dotata di un carico fittizio per la registrazione diretta. In questa configurazione, abbinandolo ai nostri IR campionati personalmente da casse boutique da noi costruite, si ottiene un sistema ad alta risoluzione per la simulazione della risposta acustica del cabinet, garantendo un suono autentico e dinamico anche senza l’uso di un altoparlante fisico.




La caratteristica principale di Mio Ampli è la sua compattezza e portabilità, senza compromessi sulla qualità del suono. Si tratta di una testata valvolare con un solo canale e potenza di 5w, progettata per offrire la massima flessibilità timbrica, grazie alla possibilità di sostituire la valvola finale (senza dover regolare il bias) con qualsiasi pentodo disponibile in commercio, come 6L6, EL34 o altri modelli compatibili. Questo consente di personalizzare ulteriormente il timbro e la risposta dell’amplificatore in base alle proprie esigenze.
Un altro aspetto distintivo del progetto è la presenza di vari switch che permettono di configurare il comportamento delle valvole di preamplificazione utilizzando condensatori diversi , modellando con precisione la risposta e la saturazione dell’amplificatore. Ma la vera innovazione è l’integrazione di un booster valvolare iniziale, alimentato direttamente dalla testata. Questo booster Mio Pedal , che può essere scelto e sostituito a seconda delle preferenze, fornisce una saturazione aggiuntiva e una risposta timbrica che varia per ogni pedale.
L’alimentazione del Mio Pedal è prelevata direttamente dalla testata e opera a 260V in continua, garantendo una risposta autenticamente valvolare lungo tutta la catena del segnale. Questo assicura una dinamica eccezionale e una saturazione ricca e armonica, conferendo al suono una profondità e un carattere difficilmente ottenibili con altri sistemi.
Ovviamente la testata funziona benissimo anche senza il Mio Pedal installato e regala un suono corposo e profondo ricco di basse e molto morbido.

Nella versione di Mio Amply che ho realizzato per me, ho implementato anche un riduttore di potenza che consente di commutare la valvola finale tra modalità pentodo (5W) e triodo (2W). Questo permette di sfruttare l’amplificatore al massimo volume senza compromessi sulla timbrica. La transizione tra le due modalità non si limita a una semplice riduzione della potenza, ma introduce una differenza sonora significativa: in modalità triodo si ottiene un incremento delle basse frequenze e una saturazione più morbida e armoniosa, mentre in modalità pentodo il suono è più incisivo e articolato.
Un’altra caratteristica fondamentale di questa testata è la possibilità di cambiare rapidamente il diffusore utilizzato. Nel cabinet che ho progettato sono presenti due coni distinti: un Celestion Greenback e un Jensen Alnico. Grazie a uno switch dedicato, è possibile selezionare al volo quale cono utilizzare, senza dover ricablare l’amplificatore. Questo sistema consente di variare drasticamente la timbrica in pochi istanti, confermando che l’elemento che influisce maggiormente sul suono finale è proprio la cassa.

L’amplificatore è interamente cablato in aria, con i componenti montati su una basetta in policarbonato che funge da supporto strutturale. La componentistica è selezionata con estrema cura, in base sia alla risposta timbrica desiderata che alla qualità costruttiva, garantendo affidabilità nel tempo e prestazioni sonore superiori.
Ogni aspetto è completamente personalizzabile, permettendo variazioni al circuito di base senza comprometterne l’essenza. Tuttavia, il progetto mantiene sempre una valvola finale configurata in single-ended, operante in classe A. La potenza massima è volutamente limitata a 5W, poiché l’obiettivo di Mio Ampli non è l’amplificazione pura, ma la creazione e la modellazione del timbro.
Il sistema, compatto e modulare, può essere configurato in due varianti:
- Testata + cassa, per chi desidera un amplificatore valvolare tradizionale.
- Sound Shaper, che può essere utilizzato direttamente in registrazione grazie alla load box integrata, senza necessità di collegare una cassa fisica. In questa configurazione, si possono sfruttare i nostri IR proprietari, (funzionanti via software nella daw) che abbiamo realizzato con cura per garantire una simulazione realistica del comportamento di diversi cabinet che negli anni abbiamo costruito e campionato.
Attraverso il software, gli IR permettono di ottenere un suono dettagliato e tridimensionale, riproducendo fedelmente le caratteristiche timbriche dei diffusori microfonati in ambiente. Questo sistema consente di avere un’esperienza completamente valvolare, dalla saturazione fino alla simulazione del cabinet, senza compromessi sulla qualità del suono, sia in studio che in home recording.
IL CIRCUITO

Il circuito di Mio Ampli si compone di quattro stadi di preamplificazione, realizzati con due valvole 12AX7, che possono essere sostituite con altre tipologie compatibili, come 12AY7 e 12AU7. Queste ultime modificano il fattore di guadagno e, in misura minore, l’apertura in frequenza del suono, permettendo di ottenere diverse risposte timbriche e livelli di saturazione. La struttura di base segue schemi classici di preamplificazione valvolare, ma la vera innovazione risiede nell’implementazione di switch configurabili, che permettono di modificare in tempo reale il comportamento del circuito.
Uno degli elementi chiave di questa progettazione è la possibilità di cambiare il valore dei condensatori di bypass del catodo della valvola. Questi condensatori fungono da riserva di energia per la valvola:
- Aumentando la capacità del condensatore di bypass, il suono diventa più lineare su tutto lo spettro delle frequenze, con un incremento di guadagno e distorsione.
- Utilizzando valori più piccoli, la valvola raggiunge più rapidamente il suo limite di amplificazione, enfatizzando le frequenze medie e generando una distorsione più focalizzata.
Questa regolazione incide profondamente sulla timbrica dell’amplificatore, consentendo di avvicinarsi alle caratteristiche sonore di diversi marchi storici, dal timbro aggressivo di un Marshall alla risposta più aperta e dinamica di un Fender, semplicemente variando la capacità dei condensatori.
Un ulteriore livello di modellazione sonora è dato dai condensatori in serie all’uscita dell’anodo delle valvole, che agiscono come filtri sulle basse frequenze:
- Valori più elevati lasciano passare più bassi, donando maggiore corposità al suono.
- Valori più bassi asciugano la risposta, rendendo la distorsione più tagliente e definita.
Questa configurazione permette di scolpire il suono fin dai primi stadi del circuito, senza dover ricorrere a potenziometri, ma semplicemente variando i valori dei condensatori, che di solito nei progetti tradizionali sono fissi. Il risultato è un amplificatore estremamente flessibile, in grado di adattarsi a molteplici esigenze sonore, con una timbrica che cambia radicalmente a seconda delle impostazioni selezionate.
In Mio Ampli è presente uno switch dedicato che esclude la seconda metà della prima valvola, riducendo il guadagno complessivo del circuito. Attivandolo, il suono diventa molto pulito e cristallino, offrendo una maggiore definizione e una risposta dinamica più naturale.
I primi tre stadi di preamplificazione forniscono un reale incremento di guadagno e di potenza del segnale, mentre il quarto stadio è progettato come adattatore d’impedenza con guadagno unitario. Questa soluzione permette di interfacciare al meglio l’equalizzatore, assicurando una risposta bilanciata e coerente con il resto del circuito.
L’equalizzatore, nella versione di Mio Ampli che ho realizzato per me, è ispirato agli amplificatori Marshall, ma può essere adattato a una diversa risposta in frequenza, calcolata con un software proprietario. Questo strumento consente di personalizzare la curva di risposta dei potenziometri e l’intonazione delle diverse frequenze, simulando con precisione qualsiasi sistema di equalizzazione utilizzato negli amplificatori storici. In questo modo, ogni amplificatore può essere configurato su misura, garantendo un livello di personalizzazione e versatilità unico nel suo genere.
Parliamo adesso dei circuiti che possono essere inseriti nel Mio Pedal

Circuito del Pedale 1
Il Pedale 1 rappresenta la prima configurazione del circuito di Mio Pedal, progettata per essere inserita direttamente prima dell’ingresso dell’amplificatore.
A differenza dei tradizionali pedali per chitarra alimentati a bassa tensione, questo circuito utilizza l’alimentazione ad alta tensione proveniente direttamente dalla testata, operando con tensioni tipiche dei circuiti valvolari.
Questo permette alla valvola di lavorare nelle sue condizioni reali di funzionamento, garantendo una risposta dinamica naturale e una saturazione armonica autentica.
Il circuito utilizza una doppia triode, nella quale le due sezioni svolgono funzioni differenti ma complementari.
Primo stadio: amplificazione del segnale
La prima metà della valvola è configurata come stadio di amplificazione a catodo comune.
In questa sezione il segnale proveniente dalla chitarra viene amplificato e inizia ad assumere il carattere timbrico del circuito.
Questo stadio introduce il primo incremento di guadagno e genera le tipiche armoniche della saturazione valvolare.
Una parte importante del progetto è la rete di accoppiamento tra condensatori e resistenze, progettata per controllare la risposta in frequenza dello stadio.
In particolare, il circuito del Pedale 1 è stato configurato per ridurre una parte significativa delle basse frequenze prima che il segnale entri nell’amplificatore.
Questo comportamento produce diversi effetti sonori:
maggiore definizione del segnale
riduzione dell’impastamento sulle basse frequenze
maggiore chiarezza nelle distorsioni spinte
risposta più aggressiva nella gamma media
In pratica questo stadio agisce come un booster valvolare con filtraggio delle basse frequenze, permettendo di spingere l’ingresso dell’amplificatore senza saturare eccessivamente la gamma bassa.
Questo consente di trasformare facilmente un canale crunch corposo in un suono high-gain più definito e controllato, mantenendo però la dinamica tipica dei circuiti valvolari.
Secondo stadio: adattamento di impedenza
La seconda metà della valvola non è utilizzata per generare ulteriore guadagno, ma svolge una funzione diversa: adattare l’impedenza del segnale verso l’amplificatore.
Questo stadio lavora come buffer valvolare, offrendo:
alta impedenza di ingresso
bassa impedenza di uscita
In questo modo il segnale generato dal primo stadio viene stabilizzato e può pilotare correttamente l’ingresso dell’amplificatore senza perdite di dinamica o variazioni indesiderate nella risposta in frequenza.
Il risultato è un segnale più controllato e coerente, che mantiene tutta la caratterizzazione timbrica generata nel primo stadio.
Una scelta progettuale importante
Nel Pedale 1, la seconda triode non viene utilizzata per aumentare ulteriormente la distorsione, ma per migliorare l’interfacciamento tra il pedale e lo stadio di ingresso dell’amplificatore.
Questa scelta progettuale permette di ottenere diversi vantaggi:
maggiore stabilità del segnale
migliore controllo delle basse frequenze
minore perdita di alte frequenze
risposta più coerente tra pedale e amplificatore
In questo modo il pedale non si comporta come un semplice effetto esterno, ma diventa un vero primo stadio di preamplificazione valvolare integrato nel sistema dell’amplificatore.
Interazione con l’amplificatore
Quando il Pedale 1 viene utilizzato davanti a Mio Ampli, il circuito lavora come uno stadio di saturazione aggiuntivo, modificando il modo in cui il preamplificatore dell’amplificatore entra in distorsione.
Il risultato è una saturazione:
più controllata sulle basse frequenze
più definita nelle medie
più ricca di armoniche
Questo permette di ottenere facilmente suoni high-gain partendo da un canale crunch, mantenendo però la dinamica e la risposta tipica di una catena completamente valvolare.
Pedale e amplificatore lavorano quindi come un unico sistema di preamplificazione valvolare, nel quale ogni stadio contribuisce a modellare il carattere finale del suono.
Circuito del Pedale 2
Il Pedale 2 rappresenta una configurazione di preamplificazione valvolare progettata per funzionare come vero stadio aggiuntivo di guadagno posto prima dell’ingresso dell’amplificatore.
Anche in questo caso il circuito utilizza l’alimentazione ad alta tensione proveniente direttamente dalla testata, permettendo alle valvole di lavorare nelle condizioni tipiche dei circuiti valvolari reali. Questo consente di ottenere una risposta dinamica molto naturale e una saturazione armonica autentica.
Il circuito impiega una doppia triode, nella quale entrambe le sezioni della valvola sono utilizzate come stadi di amplificazione in cascata.
Primo stadio di amplificazione
La prima metà della valvola lavora come stadio di amplificazione a catodo comune, aumentando il livello del segnale proveniente dalla chitarra e introducendo la prima caratterizzazione timbrica.
La rete di polarizzazione e i condensatori di bypass permettono di modellare la risposta in frequenza dello stadio, influenzando la distribuzione dell’energia tra basse, medie e alte frequenze.
Questo primo stadio introduce:
incremento di guadagno
compressione naturale della valvola
generazione delle prime armoniche di saturazione
La risposta rimane molto dinamica e sensibile alla forza della pennata, caratteristica tipica dei circuiti valvolari.
Secondo stadio di amplificazione
La seconda metà della valvola lavora anch’essa come stadio di amplificazione attivo, ricevendo il segnale già amplificato dal primo stadio.
In questa configurazione le due triode funzionano in cascata, generando un aumento significativo del guadagno complessivo del circuito.
Questo secondo stadio contribuisce a:
aumentare ulteriormente il livello del segnale
arricchire il contenuto armonico
incrementare la saturazione valvolare
Il risultato è un comportamento molto simile a quello di uno stadio di preamplificazione aggiuntivo integrato nell’amplificatore.
Controllo della risposta in frequenza
Nel circuito del Pedale 2 la risposta in frequenza viene modellata attraverso diverse reti di accoppiamento tra condensatori e resistenze poste tra i vari stadi del circuito.
Queste reti determinano:
il punto di taglio delle basse frequenze
la distribuzione dell’energia nella gamma media
la brillantezza delle alte frequenze
Questo permette di ottenere una saturazione più ricca e progressiva, nella quale il comportamento del circuito cambia in funzione del livello del segnale.
Le basse frequenze rimangono controllate, mentre le medie e le alte vengono enfatizzate durante la saturazione, contribuendo a creare un suono più definito e articolato.
Comportamento sonoro
Grazie alla presenza di due stadi valvolari di amplificazione in cascata, il Pedale 2 funziona come un vero preamplificatore aggiuntivo, capace di aumentare significativamente il guadagno disponibile prima dell’ingresso dell’amplificatore.
Questo porta a una saturazione:
progressiva
ricca di armoniche
molto dinamica
Il circuito permette quindi di modellare il comportamento dell’amplificatore già a partire dallo stadio di ingresso, creando una catena di amplificazione completamente valvolare nella quale ogni stadio contribuisce alla costruzione del carattere timbrico finale.
Le sonorità di Mio Ampli, accessibili a tutti
Mio Ampli è un amplificatore boutique costruito interamente a mano, progettato per offrire un livello di controllo timbrico e di qualità sonora molto elevato.
Come spesso accade con strumenti di questo tipo, la sua natura artigianale e la complessità costruttiva lo collocano in una fascia di mercato che non tutti i musicisti possono facilmente raggiungere.
Per questo motivo ho deciso di fare qualcosa di diverso: rendere accessibili le sue sonorità anche in formato digitale, catturando con la massima precisione il comportamento dell’amplificatore nelle sue configurazioni migliori.
Utilizzando Neural Amp Modeler (NAM), oggi considerato uno dei sistemi più accurati per modellare amplificatori reali, ho creato una libreria dedicata che riproduce il carattere timbrico dell’amplificatore originale. NAM non genera una distorsione artificiale: apprende il comportamento del circuito reale e lo ricrea digitalmente, permettendo di ottenere una risposta dinamica e armonica estremamente fedele.
Il risultato è una collezione di suoni che conserva l’identità sonora di Mio Ampli, pensata per essere utilizzata direttamente nel proprio rig digitale.
La libreria è organizzata in diverse categorie per coprire le principali esigenze dei chitarristi:
Clean – suoni puliti dinamici e tridimensionali
Crunch – saturazioni valvolari ricche di armoniche
Overdrive – distorsioni calde e definite
High Gain – suoni più aggressivi e moderni, perfettamente controllati
Queste catture permettono di portare nel proprio setup digitale il carattere sonoro di un amplificatore boutique, utilizzando Neural Amp Modeler all’interno della propria DAW o del proprio Rig virtuale.
Per ottenere il massimo risultato, i modelli sono stati progettati per lavorare in modo ottimale insieme alle IR Stereo GB Liuteria, creando un sistema completo di amplificazione virtuale.



